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Apprendisti: la sicurezza del lavoro giovanile

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Dallo studio degli infortuni nel mondo del lavoro risalta come i lavoratori giovani e gli apprendisti riportino infortuni con una maggior frequenza rispetto ai colleghi più anziani.

A tal proposito raccontiamo un paio di infortuni provenienti dal mondo del lavoro in apprendistato, per analizzarne cause e responsabilità.

Primo caso: piegatura di lamierini in acciaio

Il primo caso riguarda un apprendista addetto alla piegatura di lamierini in acciaio.

L’apprendista opera con una calandra a due rulli utilizzata per la piegatura di lamierini in acciaio, destinati alla fabbricazione di canne fumarie. La macchina è stata predisposta per la lavorazione dal tutor del ragazzo. Il lavoratore anziano ha impostato le regolazioni per fare in modo che il ragazzo debba esclusivamente introdurre manualmente il lamierino e dare il consenso alla piegatura mediante apposito pedale.

Il ragazzo deve tenere solamente i lembi del lamierino, in questo modo rimane sempre ad una certa distanza dai rulli, sprovvisti di protezioni.

Un lamierino dopo la piegatura risulta difettoso. Il tutor, invece di eliminare il pezzo come scarto, chiede al ragazzo di passare nuovamente il pezzo nella macchina.

Essendo il pezzo già stato parzialmente lavorato, l’operatore per svolgere l’attività avvicina le mani ai rulli e resta imprigionato negli stessi.

Il tutor provvede a liberagli le mani che però hanno subito gravissime lesioni, tra cui: trauma da schiacciamento mani bilaterali con scuoiamento ed amputazione di parti ossee.

Quali sono le cause dell’infortunio?

  • Ordine di rifare un lavoro inutile
  • Assenza di protezioni contro l’afferramento delle mani tra i rulli

Secondo caso: utilizzo carrello elevatore

L’apprendista, su indicazione del proprio tutor, deve svuotare delle scatole contenenti materiale di scarto della lavorazione che sono posizionate alla fine di ogni linea di lavorazione.

Il tutor alla guida del muletto, si avvicina alla prima scatola di cartone, abbassa le forche del carrello e l’operaio solleva leggermente la scatola per permettere l’aggancio delle forche. Agganciata la scatola, il ragazzo sale sulle forche del carrello. Mantenendo le stesse posizioni il carrello viene portato all’esterno del capannone dove è posizionato il cassone metallico, alto circa 2,30 metri, per la raccolta degli scarti di lavorazione.

Il tutor avvicina il muletto al cassone e, quando è in posizione, solleva le forche con sopra la scatola di cartone e il ragazzo. Arrivati all’altezza corretta, l’apprendista mentre cerca di rovesciare il contenuto della scatola di cartone all’interno del cassone metallico, perde l’equilibrio e cade dalle forche. Il ragazzo cade da un’altezza di oltre due metri e riporta diverse fratture.

Quali sono le cause dell’infortunio?

  • Il ragazzo è salito sul carrello elevatore e durate il trasporto sulle forche ha perso l’equilibrio
  • Il tutor ha trasportato il ragazzo sulle forche e lo ha sollevato con queste fino all’altezza di esercizio di oltre due metri

Infortuni degli apprendisti: cause e soluzioni

Da diverse ricerche è provato che gli apprendisti si infortunano più spesso degli altri lavoratori. Statisticamente un giovane su tre ha un incidente sul lavoro durante l’apprendistato. È pertanto necessario intervenire per limitare lo sviluppo del fenomeno.

Anche INAIL si è mossa in tal senso pubblicando un documento chiamato “Giovani, formazione e lavoro – Le tue opportunità, la tua sicurezza”.

Il documento, rivolto direttamente ai giovani, ricorda che “il rischio di farsi male è maggiore per chi non ha esperienza, per chi è alle prese con un nuovo mestiere e per chi lavora in una nuova impresa”.

Le insidie alla salute di un giovane lavoratore, nell’approccio con una nuova realtà lavorativa, potrebbero essere costituite:

  • dall’immaturità, ad esempio, dal punto di vista sia fisico sia psicologico,
  • dalla mancanza di competenza e conoscenze,
  • dalla mancata conoscenza della normativa di sicurezza, dei diritti e delle responsabilità
  • dalla non attitudine a confrontarsi con altri lavoratori.

Come limitare i rischi dei giovani lavoratori

In primis è importante il coinvolgimento di colleghi più anziani ed esperti nell’affiancamento di giovani esuberanti, attraverso tutorship e mentoring per aiutarli a trovare un significato motivazionale profondo nel lavoro, in quanto la prima buona pratica alla quale aspirare è proprio quella di affrontare con buon senso la questione salute sul lavoro.

Tuttavia nelle aziende spesso accade che i datori di lavoro sottovalutino questa vulnerabilità e non forniscano la formazione, la supervisione e la salvaguardia necessaria.

Inoltre, come abbiamo visto negli esempi sopra citati, alcune volte anche i lavoratori anziani non hanno la consapevolezza dei rischi lavorativi a cui si è esposti. Per evitare dunque questa mancanza di consapevolezza, è necessario implementare all’interno dell’azienda un sistema di gestione della sicurezza che consenta di monitorare costantemente la situazione.

Spunti e consigli per la sicurezza degli apprendisti

A questo proposito, facendo riferimento diretto ai giovani, il documento propone alcuni spunti rivolti ad apprendisti e giovani lavoratori:

  • Hai il diritto di lavorare in modo sicuro e sano, di fare domande se qualcosa non ti è chiaro e di rifiutarti di svolgere eventuali attività pericolose
  • Qual è dunque la prima e fondamentale disposizione d’animo che devi avere? Sicuramente è quella dell’ascolto. Devi ascoltare attentamente le istruzioni che ricevi, è poi importante che tu possa trovare il tuo ritmo di lavoro perché l’infortunio avviene proprio quando si fanno le cose troppo in fretta
  • Non devi dimenticare che la consapevolezza dei tuoi diritti e dei rischi che devi affrontare è molto importante: un giovane lavoratore deve aspettare di essere adeguatamente istruito prima di tuffarsi in qualsiasi attività lavorativa.

Hai invece in azienda una popolazione lavorativa anziana? Approfondisci tramite al nostro articolo dedicato cliccando qui.

Hai bisogno di aiuto per la gestione della sicurezza per la tua realtà? Rivolgiti al nostro team!

[Fonti: puntosicuro.it, Voglio essere sicuro. La sicurezza nel mondo del volontariato]

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